Gli edifici storici e monumentali, come anche le aree archeologiche, sono spesso caratterizzati dalla presenza di barriere architettoniche che ne impediscono la fruibilità a tutti.

Nel costruito, inoltre, la disponibilità di spazio e vincoli di carattere storico e archeologico rappresentano importanti criticità. Una progettazione intelligente e inclusiva da un lato e soluzioni tecnologiche all’avanguardia dall’altro rendono accessibili siti di altissimo valore storico e patrimoniale.

L’ascensore permette l’accessibilità dei manufatti da parte di tutte le persone, qualunque sia il loro stato fisico, permettendo loro di muoversi liberamente all’interno degli stessi senza barriere o impedimenti.

Gli ascensori rivestono pertanto un ruolo essenziale per la fruizione delle realtà abitative da parte degli utenti. Normative di settore definiscono per i nuovi edifici – residenziali e non – le caratteristiche dimensionali minime che gli ascensori devono avere per soddisfare i requisiti di accessibilità. Se nei nuovi edifici lo spazio da destinare agli ascensori può essere quindi previsto in fase di progettazione, negli edifici esistenti spesso la disponibilità di spazio rappresenta una criticità.

Anche in questo caso, sebbene con una maggiore flessibilità, le Normative definiscono le dimensioni minime che gli ascensori devono rispettare. Nel caso non si possano rispettare le dimensioni minime, si potrà allora prevedere in deroga ascensori “quanto più spaziosi possibile”.

Gli edifici esistenti spesso sono privi di ascensore: pertanto la soluzione più diffusa per l’installazione di un nuovo impianto è quello di prevedere una struttura metallica. Il castelletto metallico costituisce il vano dell’ascensore, può essere installato sia all’esterno dell’edificio, a ridosso della facciata, che all’interno dello stesso nel cosiddetto “vano scala”.

Numerose soluzioni estetiche possono rendere la struttura metallica panoramica ed elemento di abbellimento dell’edificio stesso. Anche la cabina dell’ascensore può essere panoramica.

Eppure gli edifici esistenti sono davvero accessibili a tutti? Gli ascensori che troviamo nei nostri edifici sono adatti al trasporto delle persone disabili? Nella maggiore parte dei casi, quando gli edifici sono “datati”, quasi mai!

Migliaia di case hanno ascensori obsoleti, poco accessibili, frutto di un passato in cui la parola “accessibilità” era solo un termine da dizionario e non un’esigenza ed un diritto di milioni di persone.

Le criticità più diffuse riguardano principalmente:

  • le cabine, con dimensioni ridotte tanto da limitarne portata e movimentazione interna;
  • le porte delle cabine, spesso troppo strette per permettere il passaggio di una sedia a rotelle;
  • le bottoniere di chiamata, sia ai piani che in cabina, prive di segnalazioni acustiche e di informazioni tattili come ad esempio il Braille;
  • la mancanza di livellamento tra cabina e piani di sbarco.

Il mercato oggi offre prodotti innovativi che, opportunamente combinati, restituiscono efficienza ed accessibilità ai vecchi ascensori.

Le vecchie cabine possono essere sostituite con nuove cabine più spaziose che, grazie a particolari configurazioni progettuali con adattamenti millimetrici, sfruttano al meglio il vano esistente. Anche le porte con apertura a battente sia al piano che in cabina possono essere sostituite con porte automatiche, in alcuni casi con dimensioni di apertura maggiore.

Le manovre di controllo possono essere sostituite con nuove manovre particolarmente efficienti e con speciali funzionalità dedicate alle persone disabili; gli azionamenti con motori regolati elettronicamente garantiscono livellamenti di precisione ai piani.

Nel corso della memoria verranno presentate alcune installazioni in edifici storici e monumentali di diverse città Italiane che rappresentano esempi ben riusciti di installazione a basso impatto architettonico.

Progettazione quindi “a dimensione di passeggero”: questo è il primo passo per dotare gli edifici di ascensori capaci di garantire accessibilità per tutti senza vincoli: questa è una responsabilità sociale.