L’installazione di nuovi ascensori in edifici esistenti o la modernizzazione di ascensori esistenti sono due temi importanti del mercato del trasporto verticale. In uno scenario urbanistico connotato da una forte storicità come può essere quello europeo, la modernizzazione rappresenta un elemento importante.

La modernizzazione che si può considerare sotto un duplice aspetto:

  • Edifici storici che richiedono l’installazione di un impianto nuovo per migliorarne accessibilità e anche appetibilità sul mercato.
  • Edifici storici con impianti esistenti ed esigenza di rinnovo (in gergo modernizzazione di ascensori).

Siamo tutti concordi, considerando che l’ascensore è il mezzo di trasporto più utilizzato al mondo, che la sicurezza debba essere il perno attorno a cui ruotano e si sviluppano i progetti.

Per gli impianti nuovi la normativa è abbastanza chiara in termini di sicurezza, ma la certezza non è altrettanta per impianti esistenti.

Partiamo con una storia per rendere più realistica questa riflessione.

Per molte persone, il viaggio in ascensore è una routine. La mente corre mentre gli occhi fissano il display e i numeri. Un gesto spontaneo tanto che non si presta attenzione alle insidie che si possono nascondere dietro alle porte. E’ un mezzo che nell’immaginario collettivo è considerato sicuro. Ammettiamolo, la maggiore parte degli utenti identifica l’ascensore con la cabina, i pulsanti e le porte, mentre ignora tutto l’arsenale che si nasconde in questo complesso sistema nevralgico fatto di cavi, fili, schede, sensori, macchine di trazione e componenti in senso lato.

Mentre la nostra mente corre ad altri impegni della giornata, la cabina arriva, le porte si aprono e tutto sembra normale.  Tutto, finché all’improvviso la cabina non si muove e inizia a salire mentre il passeggero è con un piede dentro e l’altro ancora sul piano. Il tutto potrebbe avere risvolti drammatici.

Sembra la trama di un film, ma non lo è. I filmati, facilmente reperibili sul web, sono numerosi e non lasciano spazio a dubbi. La sicurezza non può essere un optional e soprattutto non si può parlare di sicurezza solo quando avvengono fatti tragici.

Quello che abbiamo appena descritto si chiamo movimento incontrollato della cabina (UCM) a cui si associa spesso l’eccesso di velocità della cabina in salita (ACOP).

Su questi argomenti la normativa si è evoluta dando vita a regole che nel tempo sono diventate obbligatorie nella progettazione e installazione di nuovi impianti.

Abbiamo volutamente sottolineato la parola optional. Qui la normativa lascia uno spazio vuoto (?). La possibilità per impianti esistenti installati prima del 1985 di non doversi adeguare alle indicazioni che sono invece perentorie nella costruzione di nuovi impianti. La prevenzione però vale ben di più della perdita di una vita o anche del minimo danno che ne può conseguire ai passeggeri. Tutto vero finchè non ci caliamo nella realtà dove spesso questa parola, prevenzione, subisce il limite dato dall’investimento richiesto per attuare le operazioni di modernizzazione e dalla disponibilità di spesa dei condomini tanto che si finisce per effettuare solo gli interventi che riguardano la parte visibile dell’impianto sacrificando tutto ciò che è nascosto.

I produttori di componenti insieme alla rete costituita da manutentori, installatori, architetti e progettisti sono chiamati a un lavoro da svolgere in comune per dare vita a soluzioni di modernizzazione complete e che tengano conto di tutte le variabili e a lavorare insieme per una campagna di sensibilizzazione che porti gli utenti a una maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità.

Guardando più in dettaglio andiamo ad affrontare gli elementi/componenti coinvolti nella modernizzazione inquadrandoli nella normativa di riferimento e illustrandone le caratteristiche che devono avere e come si integrano nel sistema ascensore:

  • Normativa EN 81-20 – En 81-21;
  • Modernizzazione con macchine di trazione munite di freno ausiliario;
  • Limitatori di velocità con dispositivo antideriva;
  • Sistemi di frenatura.

A partire da questi ultimi elementi andremo ad analizzare la normativa, cosa richiede, il dettaglio delle componenti elencate sopra con un esempio di applicazione a un caso reale.